Sono un detenuto Vip

30 Jul 2026 Walter Monaco

Negli ultimi giorni la casa di reclusione di Bollate è salita alla ribalta delle cronache per aver accolto il signor Roggero, il gioielliere accusato di aver compiuto due omicidi e un tentato omicidio. Ma quali sono, esattamente, i requisiti per poter entrare a Bollate?

Facciamo un passo indietro.Quando scatta il mandato di cattura significa che la cancelleria ha protocollato il verdetto dei giudici: da quel momento in poi, la persona passa dallo status di imputato a quello di condannato. In quel frangente esiste una piccola finestra temporale di poche ore in cui il condannato può scegliere se aspettare l'arrivo delle forze dell'ordine o se costituirsi autonomamente. La legge vigente prevede infatti che una persona condannata possa costituirsi in una qualsiasi struttura carceraria, citofonando direttamente al cancello. Una volta accolto, il soggetto viene inserito nel reparto di accoglienza. Sarà successivamente il PRAP (Provveditorato Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria) a decidere sulla futura assegnazione del neo-recluso.

Di base, è risaputo che in Italia esistono istituti penitenziari a trattamento avanzato. Per potervi accedere, occorre prima dimostrare specifici fattori comportamentali e relazionali. In primis, per entrare a Bollate, a Verziano o in generale in un "carcere modello", è necessario mantenere una condotta consona. Questo significa superare un periodo di osservazione comportamentale che va da uno a due anni, durante il quale il detenuto non deve aver subito sanzioni disciplinari.In secondo luogo, deve esserci una progettualità dettagliata per il detenuto, come la possibilità concreta di ammetterlo al lavoro esterno ai sensi dell'Art. 21 O.P. (uscendo autonomamente dall'istituto penitenziario la mattina per farvi ritorno la sera). Questi benefici, che normalmente possono essere concessi dalla direzione dell'istituto penitenziario, vengono discussi con l'area pedagogica e ovviamente con il Magistrato di Sorveglianza dopo un periodo di osservazione del recluso compreso tra i 12 e i 24 mesi. Un altro fattore cruciale è il residuo pena: è evidente che la direzione difficilmente firmerà un progetto di lavoro esterno per una persona a cui mancano ancora molti anni per terminare la condanna.

Queste sono le regole di base che valgono nei famosi penitenziari a trattamento avanzato. Io stesso ricordo la fatica che ho fatto per poter accedere ai suddetti benefici penitenziari presso il carcere bresciano di Verziano (una sorta di piccola Bollate). Molte persone oggi si chiedono perché Bollate venga scelta da diversi detenuti, quasi tutti protagonisti di casi mediatici. Bollate è considerato una sorta di "carcere-albergo". Il signor Roggero si è consegnato a Bollate e sarebbe dovuto essere trasferito entro un paio di settimane presso Opera, altra casa di reclusione di Milano, per poi affrontare il periodo di osservazione sopra citato. E invece? Invece siamo alle solite: esistono figli e figliastri. Casi come Roggero, Bozzoli, Stasi, Rosa Bazzi o Bossetti.

Mentre in tutti i penitenziari italiani si registrano temperature che sfiorano i 40 gradi in cella, mentre diversi detenuti si tolgono la vita a causa delle carenze igienico-sanitarie, e mentre il sovraffollamento è alle stelle al punto che i reclusi faticano anche solo a fare una doccia al giorno, esistono i cosiddetti "detenuti VIP".I detenuti VIP sono coloro che, pur non avendo legami familiari nei pressi di Bollate, scelgono dove scontare la propria condanna. Già, perché ci sono detenuti che per andare a Bollate attendono anni senza ricevere risposta, e ci sono i detenuti VIP che possono permettersi il lusso di scegliere.La politica si ostina a ripetere che l'indulto o i decreti "svuota-carceri" rappresentano la sconfitta dello Stato. Io, Walter Monaco, ribadisco invece che per ogni detenuto morto è lo Stato ad aver perso. Non ce l'ho con Roggero; ce l'ho con un sistema avariato che più volte ha dimostrato di non avere le competenze per gestire la situazione delle carceri italiane.