Stefano Anastasia. Dieci anni in galera

20 Jul 2026 claudio bottan

“A settembre finisce il mio secondo (e ultimo) mandato da Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale per la Regione Lazio. Inevitabilmente, la presentazione della mia relazione annuale al Consiglio regionale, il prossimo 31 luglio, sarà anche l’occasione di una riflessione e di un bilancio su questi dieci anni, sulle cose fatte, su quelle non fatte, su come eravamo e cosa siamo diventati. Tutto in pubblico, come si deve”.

Stefano Anastasia, ricercatore in Filosofia e sociologia del diritto all’Università degli Studi di Perugia e docente di Filosofia del diritto e Criminologia presso Unitelma Sapienza, annuncia così la conclusione di un percorso che l’ha visto occuparsi di galera per due lustri durante i quali ha saputo destreggiarsi con equilibrio tra ‘istituzioni’ e ‘delinquenti’.

Personalmente, da ex detenuto, ho avuto modo di confrontarmi con Stefano Anastasia in diverse occasioni, l’ultima delle quali pochi giorni fa in occasione dell’incontro organizzato da CGIL e Collettiva: “Comunicare il carcere e dal carcere: informazione, diritti e responsabilità del giornalismo”. Giunti ai saluti finali, è bastato uno sguardo e una stretta di mano per trasmettere il reciproco impegno e ‘la ri-conoscenza’.