
Sulla strada della deumanizzazione
Dal 2 marzo 2026, nel carcere di Sulmona (Alta Sicurezza) ogni detenuto è tenuto a comunicare preventivamente, il giorno prima, i propri bisogni per il giorno successivo: quando farsi la doccia, quando stare con gli altri, quando telefonare ai propri cari, quando recarsi a prendere del cibo dal congelatore. L'Ordine di Servizio n. 104 del 19 febbraio 2026, disciplina tutto questo con la precisione meccanica di un orologio svizzero. Peccato che i corpi umani, specie quelli di uomini di sessanta e settant'anni condannati a non uscire più, non funzionino come orologi svizzeri. C'è qualcosa di profondamente surreale, e al tempo stesso di dolorosamente concreto, nel testo dell'avviso affisso nelle sezioni del carcere aquilano di Sulmona. Un documento sobrio, burocratico, scritto con...



