
(L'intervista è stata pubblicata sull'ultimo numero della rivista)
Scorrendo le notizie che riguardano il carcere, scoprendo violenza e continuo spregio per la persona c’è davvero da chiedersi in che paese viviamo. Ai 25 suicidi di persone detenute dall’inizio dell’anno si è aggiunto, a fine aprile, il secondo suicidio di un agente di polizia penitenziaria. Numeri, che sono persone, che sono storie, che la dicono lunga su un sistema al collasso, un sistema che consuma vite, produce morte. Mentre, di decreto in decreto, di circolare in circolare, in nome di una presunta sicurezza, il sistema delle pene si allontana sempre di più dai principi indicati dalla nostra Costituzione. E diventa solo afflizione. Osservatore privilegiato di quanto accade in carcere è Nicola D’Amore, Sovrintendente capo...



