
(Vincenzo Scalia è docente di Sociologia della Devianza, Università di Firenze)
Fabrizio De Andrè, nella Ballata degli Impiccati, cantava che “il prezzo fu la vita/per il male commesso in un’ora”. Un verso che, fatte le debite proporzioni, si può applicare all’Italia odierna, in particolare in relazione ai fatti relativi alla lotta armata degli anni Settanta, che vedono coinvolti militanti di formazioni di sinistra. Se, a differenza degli impiccati di De Andrè, i protagonisti di quelle vicende non vengono soppressi fisicamente, non si può, dall’altro lato, notare come il prezzo che stanno pagando è una vera e propria “pena di vita”. Una formula che venne utilizzata in passato per definire l’ergastolo, ma che può funzionare anche per chi è libero e...



