
Ancora una volta ci troviamo a piangere una morte che si doveva e si poteva evitare. Le cronache riferiscono di un uomo di 42 anni in "stato di agitazione". Si tratta di una definizione decisamente generica, soprattutto se si considera che, secondo attendibili studi scientifici, quando la temperatura ambientale supera i 26 gradi le capacità cognitive di ognuno di noi vanno in crisi. In ogni caso, uno "stato di agitazione" evoca la necessità di un intervento sanitario e non di un’operazione di ordine pubblico. Come è già stato sottolineato nei primi commenti a questo grave lutto, un intervento sanitario viene gestito con tecniche a basso impatto sulla salute della persona o, se correttamente condotto, si risolve a favore della salute della persona stessa. Esistono infatti precise linee guida regionali che indicano come intervenire...



