
Di emergenza in emergenza, il Governo continua la rottura della solidarietà sociale e l’attacco ai principi della Costituzione nata all’indomani della vittoria sul nazifascismo. Il nuovo decreto sicurezza annunciato pochi giorni fa porta a compimento un processo contro chi non è omologato al pensiero “unico”, contro minorenni, attivisti, autori di reati comuni, stranieri, immigrati, “illegali”, poveri.
In una parola è il razzismo che continua a essere iniettato nella società dove si viene colpiti non più per aver commesso un reato, ma per quello che si è, in base alla propria condizione personale, alla propria identità e ciò in pieno contrasto con il principio di uguaglianza che esclude ogni forma di discriminazione (del resto già venuta meno con la legge n. 94 del 2009 che...



